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Australians in Italy: Contemporary Lives and Impressions

 

Bill Kent [editor]; Ros Pesman [editor]; Cynthia Troup [editor]

  1. Download this book
  2. First page
  3. Cover; Copyright and Contributor Information; Table of Contents
  4. Preface
  5. Presentazione
  6. Acknowledgements
  7. Introduction
  8. PART 1: SETTING THE SCENE
  9. Ch 1. Australians in Italy: The long view
  10. Ch 2. Twentieth-century diplomatic and trade relations
  11. Ch 3. Some facts and figures
  12. Ch 4. Gaining a foothold: Australian cultural institutions in Italy
  13. Ch 5. Arthur Dale Trendall: A memoir
  14. PART 2: WRITERS
  15. Ch 6. More than a love affair: Australian writers and Italy
  16. Ch 7. A great tradition revisited
  17. Ch 8. Funghi, family and fables
  18. Ch 9. ‘Everything else in Italy’: A journalist in Rome
  19. PART 3: ARTISTS
  20. Ch 10. Australian artists in Italy: Residencies and residents
  21. Ch 11. Donald Friend: An Australian artist’s affair with Italy
  22. Ch 12. Drawing on Italian art
  23. Ch 13. Rinascimento through a contemporary lens
  24. PART 4: CONTEMPLATING ROME
  25. Ch 14. Australian clergy in Italy after Vatican II
  26. Ch 15. Rome: My two cities
  27. Ch 16. Rediscovering Rome
  28. Ch 17. ‘Unevenly buried’: A personal topography of Rome
  29. PART 5: ENCOUNTERING ITALY
  30. Ch 18. Elusive landscapes: Australians and the Italian garden
  31. Ch 19. Educational tourism – cultural landscapes
  32. Ch 20. Carrara: Landscape of stone
  33. Ch 21. Imagining and experiencing Italy in the 1980s and 1990s
  34. PART 6: AUSTRALIAN STUDIES IN ITALY
  35. Ch 22. Reflections and refractions: An Italian perspective on Australian Studies
  36. Ch 23. Australian cinema in Italy: Sguardi australiani
  37. Ch 24. Remembering Bernard Hickey
  38. PART 7: ITALIAN AUSTRALIANS RETURNING
  39. Ch 25. Italian Australians in Italy
  40. Ch 26. Washing faces, cleansing hearts: Who am I?
  41. Ch 27. The returned migrants: The Associazione Nazionale Emigrati ed ex Emigrati in Australia
  42. INDEX

Presentazione

Il varo della Sydney della Flotta Lauro è uno dei ricordi più vividi della mia infanzia: i balconi della villa dove ancora oggi trascorro le vacanze affacciano sul porto di Castellammare, dove nei primi anni ’50 venne costruita e messa in acqua questa nave che, trasportando tanti italiani verso l’Australia, venne ad essere un elemento materiale importante dell’incontro tra due popoli e due culture. Chi avrebbe potuto prevedere, in quella smagliante mattina di agosto di tanti anni fa che, nella scia di tanti viaggi e di tante vite, il destino avrebbe portato anche me in Australia, per rappresentarvi l’Italia e svolgere un ruolo nel consolidare e espandere le relazioni tra i nostri due Paesi?

Su quella stessa Sydney viaggiarono anche tanti degli australiani che, seguendo un percorso inverso, vennero a scoprire, studiare l’Italia o più semplicemente a viverci per le tante ragioni culturali, famigliari, religiose, economiche che da sempre hanno attirato gli stranieri nel mio Paese.

Sull’epopea degli italiani in Australia si è molto scritto e studiato in Italia, l’emigrazione essendo una componente importante della storia e della cultura italiana degli ultimi 150 anni. Ugualmente se ne è scritto in Australia, per l’attenzione che questo Paese porta al fenomeno emigratorio quale elemento fondante della sua identità nazionale. Sono pertanto ben conosciuti le qualità degli emigranti italiani, la durezza del percorso, e, infine, il loro successo nell’integrarsi e il valore del loro contributo a molti aspetti della cultura e dello stile di vita dell’Australia moderna.

Meno conosciuto era finora il fenomeno reciproco, quello dell’esperienza degli australiani in Italia, e pertanto è ancor più da salutare la presente raccolta di saggi e notazioni ad essi dedicata. II quadro che esso offre ci parla di molti tipi di esperienza: culturale ed artistica, religiosa, economica. Nel dovuto risalto viene messo naturalmente ‘fattore italiano’ radicatosi in Australia: di qui il racconto di ritorni e di riscoperta delle proprie origini. Ma io desidero sottolineare anche un altro aspetto: gli australiani che in passato, e sempre di più in tempi recenti, hanno scelto di vivere in Italia o anche solo di visitarla, lo hanno fatto portandovi tanti aspetti del loro carattere nazionale e del loro luogo d’origine, proiettando l’immagine di un Paese giovane e scevro dalle incrostazioni e dai pregiudizi presenti in popoli più ‘antichi’. Ne è risultato un approccio più libero e genuino e in fondo gratificante per l’Italia, Paese abituato da sempre ad essere studiato e giudicato dagli altri, molte volte amato ma non sempre compreso. Ecco allora gli australiani accostarsi all’esperienza italiana con mente libera e con un interesse che investe non solo le antichità, l’arte e il paesaggio del mio Paese, ma il vivere italiano e lo fa senza distinguere tra l’Italia e il suo popolo.

Un’altra osservazione, da diplomatico. Uno degli aspetti in maggiore espansione della diplomazia moderna è quello della cosidetta ‘people to people diplomacy’. I rapporti tra Stati non sono più monopolio dei governi o dei grandi attori dell’economia, ma si costruiscono giorno per giorno anche tramite una miriade di contatti interpersonali. Pertanto si stimolano e si intensificano i contatti tra le persone, soprattutto tra i giovani, per tutti gli effetti positivi che ne possono derivare: innanzitutto la conoscenza reciproca, che vince i pregiudizi e le paure e fa conoscere gli altri per quello che sono veramente. Guardando al complesso degli scambi personali cui hanno dato vita l’emigrazione italiana in Australia e l’interesse di tanti australiani per l’Italia viene fatto di pensare ad un’operazione di grande successo: aver portato a sentirsi così vicini e sensibili ai valori reciproci due popoli che la geografia sembrava aver condannato alla lontananza.

Benvenuti in Italia, cari amici australiani: il mio Paese è aperto e disponibile con voi come lo è da secoli con tutti. Sta alla vostra intelligenza e sensibilità trarre il massimo beneficio dalla vostra esperienza italiana. Io credo che vi troverete molti stimoli e forse anche qualche risposta a quel che cercate. E agli autori di questa raccolta un grazie e un invito: continuate a espanderla, l’argomento lo merita.

Stefano Starace Janfolla

Ambasciatore d’Italia in Australia

Marzo 2008

Publication information

This chapter is from Australians in Italy: Contemporary Lives and Impressions, edited by Bill Kent, Ros Pesman and Cynthia Troup (Monash University Publishing: Clayton, Melbourne. 2010). For more information about this book, or to purchase print copies, please go to http://www.publishing.monash.edu/books/ai.html.

Australians in Italy: Contemporary Lives and Impressions

   by Bill Kent [editor]; Ros Pesman [editor]; Cynthia Troup [editor]